©2017 by Quaglia S.r.l. 

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E' difficile dar forma a un buon prodotto partendo da buone materie prime.

E' impossibile farlo se le materie prime non sono all'altezza.

Con questo presupposto alla base di tutte le nostre preparazioni

c'è una scelta accurata e attenta delle merci nonché dei fornitori

e della serietà che accompagna ogni processo di approvvigionamento.

La stagionalità ci aiuta a scegliere le materie prime da lavorare, la curiosità

e la passione ci portano a ricercare eccellenze e particolarità del territorio.

Il pane con la zucca è fatto solo in autunno, la pinza con gli asparagi in primavera.

Preferiamo la vaniglia del Madagascar e gli aromi in barattolo sono sostituiti da agrumi freschi.

Il miele che usiamo lo reperiamo da un piccolo produttore della zona.

L'olio extravergine proviene dai nostri Colli Euganei.

Nulla è lasciato al caso.

UNA TRADIZIONE

DI FAMIGLIA

Quella della Famiglia Quaglia è una storia che inizia negli anni '50 a Sant'Urbano, e a Sant'Urbano rimane perchè è lì che i fratelli Sandro, Massimo, Davide, Sandra e Maura hanno deciso di mantenere il centro produttivo di questa bella realtà artigianale. Tutto ha inizio quando il padre 18enne decide di aprire il suo primo panificio con forno a legna nel centro del paese. Pane, dolci e pizza: Pietro mette a frutto gli anni di esperienza maturati fin da piccolo come garzone di bottega. Prima ad Imbersago, poi a Milano capisce quanto un lavoro duro e manuale possa diventare passione e dedizione. Diversi i punti vendita aperti in questi decenni, numerose le rivendite e le famiglie servite quotidianamente. Il nome Quaglia oggi è riconosciuto come un punto di riferimento tra gli amanti della panificazione per la capacità di preservare e innovare le migliori tradizioni dell'arte bianca. Eccellenza delle materie prime, lavorazioni artigianali e qualità dei prodotti finali accompagnano una storia che dura da più di mezzo secolo.

 

Impasto di acqua e farina che si acidifica spontaneamente

contaminandosi con l'ambiente grazie ai lieviti indigeni presenti nell'aria.

L'attivazione del lievito può essere facilitata dall'aggiunta nell'impasto di altri ingredienti,

come il succo di mela o il miele. Va mantenuto vivo e attivo attraverso

dei rinfreschi quotidiani fatti aggiungendo a una parte della pasta madre altra acqua e farina.

Ciò favorisce lo sviluppo di batteri lattici e saccaromiceti

e permette alla pasta di avere la forza necessaria a far lievitare gli impasti.

Artigianalità e costanza sono elementi imprescindibili per il mantenimento della pasta madre viva.

Non meno importanti sono le giuste condizioni di umidità e di temperatura.

Rispetto alle altre tipologie di lievito, con la pasta madre si ottengono

prodotti con maggiore acidità e un bouquet aromatico più complesso,

che si traducono in una maggiore fragranza e una digeribilità migliore.

MATERIA PRIMA

PRIMA DI TUTTO

COSTANZA E PAZIENZA

IL LIEVITO MADRE

LA PASSIONE TRA ESPERIENZA E TRADIZIONE

Tutti i nostri prodotti vengono realizzati a partire dalla Biga e quindi con metodo indiretto.

Per metodo indiretto si intende un impasto creato in 

due fasi (la prima fase è il metodo diretto).

Si procede preparando la Biga (acqua, farina e lievito)

che verrà lasciata riposare.

In una seconda fase la Biga è ripresa e impastata con altra acqua, farina, sale e parte grassa.

Seguirà un secondo momento di riposo.

Una volta raggiunta la consistenza desiderata la pasta

è pronta per essere lavorata.

Per questo tipo di impasto è necessaria una farina di maggiore qualità.

Rispetto all'impasto diretto, questo metodo permette un uso minore di lievito, rendendo il prodotto finito digeribile e con un profumo aromatico più intenso.

L'alveolatura sarà migliore così come la durata del lievitato.

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